Francesco Giappichini

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Vietnam, venti di crisi – 2

In ECONOMIA on 20 settembre 2012 at 00:10

Prima di riportare un brano del pezzo segnalato, aggiungiamo che il rallentamento dell’economia ha poi comportato nuove difficoltá per l’entrata nel mondo del lavoro – specie per i giovani piú scolarizzati – e crescenti difficoltá d’accesso al credito per le imprese dell’interland di Hanoi, che secondo l’articolo di Asianews hanno registrato un sensibile calo dell’export. (A un Paese dal basso reddito come il Vietnam non puó bastare una crescita economica su ritmi europei, dovendosi colmare un forte gap sia infrastrutturale, sia in termini di servizi essenziali, come scuola e sanitá, ndr).

La banconota da 10mila dong

 

 

 

 

 

 

 

 

«Corruzione, inefficienza e problemi strutturali mettono a rischio l’economia. Hanoi ha promesso riforme, ma il governo comunista è lacerato da conflitti interni. A picco il prezzo delle case, con un meno 50%. In alcuni distretti azzerate le esportazioni di merci. La crescita annuale scende dal 7 al 4%. Corruzione, inefficienza e problemi strutturali ancora irrisolti mettono a rischio la crescita del Vietnam, finora considerato un Paese emergente nel quale investire, ma che inizia a subire i riflessi della cristi economica mondiale.

Il governo comunista ha più volte promesso riforme, ma sembra incapace di risollevare le sorti di una nazione in cui – negli ultimi anni – alti funzionari e leader di partito hanno fatto fortuna, a discapito di una maggioranza  che non ha tratto reali benefici».

(Francesco Giappichini)

Vietnam, venti di crisi

In ECONOMIA on 19 settembre 2012 at 00:10

Anche in Vietnam soffiano i venti della crisi, che da circa un anno non risparmiano neppure i cosiddetti Paesi emergenti. Negli ultimi mesi la situazione si é leggermente aggravata: il prodotto interno lordo (pil) del primo semestre é cresciuto solo del 4 per cento (e nei prossimi non crescerá oltre il 5), il boom immobiliare si é repentinamente trasformato in bolla (o meglio nel suo scoppio), sono calati gli investimenti stranieri, continuano forti le pressioni inflazionistiche, e, dulcis in fundo, molti analisti prefigurano un’imminente crisi bancaria, che sinora é stata evitata solo grazie all’intervento delle autoritá monetarie centrali.

Banconote da 500mila dong

 

 

 

 

 

 

Conseguenze di questo clima d’incertezza non potevano che essere tensioni e fratture all’interno del Partito unico al potere – puntualmente verificatesi – e soprattutto il solito giro di vite nei confronti dei dissidenti – di recente sono state lanciate minacce verso i blogger – che rappresentano l’anello debole del sistema. E il Governo vietnamita ha cercato di serrare le fila promuovendo una battaglia ideologica contro la corruzione, che ha condotto ad arresti eccellenti, di cui si é parlato anche su questa testata.

Fotografa in modo eccellente questo stato di cose il reportage «Vietnam. Effetti della crisi in Vietnam: crescita ridotta, crollano gli investimenti, disoccupazione», pubblicato sulla testata cattolica “Asianews”. (Continua).

(Francesco Giappichini)

Iriv, Hanoi punta su Roma – 2

In POLITICA on 18 settembre 2012 at 00:10

Vale la pena sottolineare che l’Istituto per le relazioni italo-vietnamite (Iriv) dispone d’un Comitato scientifico, la cui guida é stata affidata al professor Marco Mancini, rettore dell’Universitá della Tuscia. Alla cerimonia di battesimo dell’ente hanno presenziato anche il sottosegretario allo Sviluppo economico, Massimo Vari, e il viceministro degli Esteri vietnamita, Bui Thanh Son. Tutto ció avvicinerá i due Paesi? Sapremo solo alla fine del prossimo anno se l’iniziativa sará stata efficace, oppure avrá rappresentato solo l’occasione per estemporanei salotti.

La cerimonia di battesimo dell’Iriv

 

 

 

 

 

Della vicenda tratta in modo molto approfondito il portale “Italian network”, con l’articolo «Italiani all’estero – Italia/Vietnam – A battesimo il neonato istituto per le relazioni fra i due paesi. Pres. Oliviero Diliberto. Con il 2013 anno del Vietnam in italia piu’ ampie relazioni economiche e culturali». Ne riportiamo a seguire un breve brano. «Coltivare l’interscambio culturale ed economico con il Vietnam, promuovendo la conoscenza di una società giovane e dinamica che guarda con interesse al nostro Paese: è questa la mission del neonato Istituto per le Relazioni Italo-Vietnamite (IRIV), tenuto a battesimo ieri sera.

L’IRIV nasce da un’intuizione del nuovo ambasciatore della Repubblica Socialista del Vietnam, Nguyen Hoang Long, profondo conoscitore del nostro Paese, dove ha condotto i suoi studi universitari».

(Francesco Giappichini)

Iriv, Hanoi punta su Roma

In POLITICA on 17 settembre 2012 at 13:13

Grazie all’intraprendenza e alla dinamicitá (di cui si é parlato) dell’ambasciatore vietnamita in Italia, Nguyen Hoang Long, giorni fa ha visto la luce l’Istituto per le relazioni italo-vietnamite (Iriv): l’ente – la cui sede istituzionale é a Roma, ma dispone anche di due indirizzi a Hanoi e Ho Chi Minh city – si pone l’obiettivo di promuovere i rapporti sociali e culturali tra le due Nazioni. La vicenda dimostra che affidare una sede diplomatica a un profondo conoscitore del Paese ospitante – qual é Hoang Loang, che ha compiuto studi universitari in Italia – produce risultati spesso migliori rispetto ad altri e piú  “ortodossi” criteri.

L’ambasciatore Nguyen Hoang Long da Giorgio Napolitano

 

 

 

 

 

 

Quelli ad esempio impiegati dalla nostra diplomazia, che ancora privilegia gli ambasciatori coi doppi cognomi. Alla presidenza dell’ente é stato nominato l’ex ministro, di fede comunista, Oliviero Diliberto. Non sappiamo quando possa saperne in piú, sul Paese indocinese, rispetto a qualsiasi persona ben informata. Forse nulla. Ma almeno l’Ambasciata asiatica va sul sicuro, senza correre il rischio di nominare personalitá eventualmente disposte (o disponibili) a criticare la logica del Partito unico. L’Istituto, nei fatti, dovrá infatti essere l’intermediario del Governo di Hanoi nei suoi rapporti con la societá civile italiana.

In particolare in vista degli eventi dell’Anno del Vietnam in Italia, che sará celebrato nel 2013. (Continua).

(Francesco Giappichini)

Vietnam, attacco ai blog – 2

In POLITICA on 16 settembre 2012 at 00:10

I blog hanno pubblicato informazioni sull’arresto del magnate Nguyen Duc Kien, chiarendo che la vicenda era frutto d’una lotta interna al Partito. Dan Lam Bao e Quan Lam Bao hanno comunque dichiarato che non si lasceranno intimorire e continueranno a pubblicare. Segue l’articolo «Vietnam: giro di vite sui blog anti-governativi», pubblicato dal sito “Atlas” in riferimento a questa vicenda. «Il governo vietnamita ha ordinato un giro di vite sui blog anti-governativi, due dei quali hanno recentemente pubblicato informazioni confidenziali fortemente critiche che gettano ombre sullo stato del partito unico al potere.

Vietnam, blog antigovernativi sotto assedio

 

 

 

 

 

 

Mercoledì una dichiarazione ufficiale del governo ha accusato alcuni blog di “pubblicare articoli distorti e architettati” contro la dirigenza. I blog, scritti in forma anonima, hanno pubblicato informazioni non verificate su lotte di potere e corruzione ad alti livelli all’interno del paese, dove i media sono rigorosamente controllati. Due blog hanno reagito. Il sito Danlambao ha scritto che non rimuoverà le pubblicazioni incriminate. Mentre il blog Quanlambao, parlando sulle proprie pagine online esplicitamente di uno “scenario pianificato”, sostiene che le parole del governo siano volte a creare la base giuridica per giustificare una nuova ondata di arresti di dissidenti politici nel paese.

Ai dipendenti statali vietnamiti è stato proibito di visitare questi siti».

(Francesco Giappichini)

Vietnam, attacco ai blog

In POLITICA on 15 settembre 2012 at 00:10

Il primo ministro vietnamita, Nguyen Tan Dung, ha chiesto che tre blog distintisi negli ultimi tempi per la copertura d’importanti scandali politico-finanziari – considerati come conseguenza di lotte di potere – vengano puniti per il loro comportamento calunnioso. I popolari portali “Dan Lam Bao”, “Quan Lam Bao”, e “Bien Dong”  hanno di recente pubblicato articoli sulla lotta in atto tra le varie fazioni del Partito comunista vietnamita. «Hanno diffamato la leadership del Paese, fabbricato e distorto informazioni, e creato uno stato agitazione contro il partito e lo Stato, provocando sospetto e diffidenza all’interno della società», ha riportato un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Governo, che ha citato il premier.

In Vietnam il premier attacca i blogger dissidenti

 

 

 

 

 

 

 

«I blog rappresentano manovre insidiose di forze ostili», ha aggiunto il testo, secondo cui il capo del governo ha chiesto di punire severamente tutti i loro responsabili, e ordinato ai funzionari dello Stato di non leggerli. Come noto, in Vietnam  non sono ammessi media private, ​​e tutti i mezzi di comunicazione sono controllati dallo Stato, tanto che negli ultimi anni vari blogger sono stati arrestati e condannati.

E il portale “Dan Lam Bao” (traducibile in italiano come “Cittadini giornalisti”, ndr) ha segnalato il record di 32mila visitatori, un’ora dopo la diffusione, da parte della televisione di stato, delle dichiarazioni di Tan Dung. (Continua).

(Francesco Giappichini)

Tempo di strategie commerciali – 2

In ECONOMIA on 14 settembre 2012 at 00:10

Prima di pubblicare la seconda parte dell’articolo redatto da Octagona – societá di consulenza per strategie e servizi di internazionalizzazione delle piccole, medie e grandi imprese – segnaliamo l’interesse crescente del Governo di Hanoi verso la Saarc, l’Associazione sud-asiatica per la cooperazione regionale (l’acronimo deriva dall’inglese South asian association for regional cooperation, ndr). L’organizzazione internazionale regionale – vi partecipano 8 Nazioni, e ruota su India e Pakistan – attrae forse sempre piú l’interesse dei vietnamiti, non solo per ragioni commerciali, ma anche in funzione strategica anti-cinese.

Paesi dell’Associazione sud-asiatica per la cooperazione regionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Segue la seconda parte dell’articolo. «A conferma dell’attivismo di Hanoi, la settimana scorsa ha avuto luogo a Seul il primo round di negoziazioni per la creazione di una zona di libero scambio tra Vietnam e Corea del Sud: i flussi commerciali tra i due Paesi sono in continua crescita e per tale motivo si è deciso di dare inizio alle trattative. Le buone notizie per Hanoi non finiscono qui: in base ad uno studio condotto da Knight Frank & Citi Private Bank, il Vietnam si configura tra le prime cinque economie globali che sperimenteranno una crescita più rapida nei prossimi 40 anni.

Con un tasso di crescita medio che si attesta intorno al 7.5%, il Vietnam si colloca subito dopo Nigeria (8.5%), India (8%), Iraq (7.7%) e in coabitazione con il Bangladesh».

(Francesco Giappichini)

Tempo di strategie commerciali

In ECONOMIA on 13 settembre 2012 at 12:49

Il Viet Nam prosegue la strategia volta a incrementare gli scambi commerciali e a rafforzarsi come potenza regionale. Descrive questi sforzi l’articolo «Vietnam: nuovi accordi commerciali per Hanoi», pubblicato dalla societá di consulenza alle imprese, Octagona. Segue un brano. «Diverse le iniziative economico-diplomatiche del Paese asiatico.

Logo della Saarc

 

 

 

 

 

 

 

 

Per rafforzare la propria posizione di economia emergente e rivestire un ruolo sempre più strategico non solo all’interno dell’ASEAN ma in tutto il continente asiatico, il Governo di Hanoi sta intavolando importanti negoziazioni con alcuni Paesi Asiatici, tra cui Indonesia, Pakistan e Corea del Sud.

In data 28 e 29 Agosto, due differenti delegazioni vietnamite si sono recate a Bali (Indonesia) e Islamabad (Pakistan) per fare il punto sulle relazioni commerciali con i rispettivi Stati: nello specifico, il Vietnam mira a stringere maggiormente i legami con l’Indonesia, già Paese membro dell’ASEAN, per creare una partnership strategica e consolidare la cooperazione bilaterale e regionale in tema di difesa, commercio, investimenti, energia e sicurezza alimentare; con il Pakistan, Paese appartenente all’area SAARC, Hanoi oltre a voler incrementare gli scambi commerciali (obiettivo fissato durante il meeting, il raggiungimento di 500 milioni di USD entro la fine del 2013) intende giungere alla rimozione delle barriere commerciali». (Continua).

(Francesco Giappichini)

Agente arancio, le ultime – 2

In SOCIETA' on 12 settembre 2012 at 00:10

Segue un ulteriore brano dell’articolo di Roberto Tofani, dedicato alle attivitá – non si sa quanto filantropiche – di Scientology in Viet Nam, sul fronte della cura dei terribili effetti dell’erbicida noto come agente arancio (durante il conflitto ne furono impiegati quasi cinquanta milioni di litri, ndr). «Secondo quanto riportato dal NYTimes, infatti, circa trecento persone originarie della provincia settentrionale di Thai Binh si sarebbero sottoposte al ‘metodo Hubbard’, con la speranza di vedere alleviati gli effetti provocati dalla diossina.

Uno degli stemmi di Scientology

 

 

 

 

 

 

 

 

“Fisioterapia, esercizi ginnici, sauna, vitamine e minerali supplementari” è il metodo applicato da Nguyen Ba Vuong, medico dell’Università di medicina militare di Hanoi, dopo aver ricevuto il sostegno di ‘Association for Better Living and Education International of America’, organizzazione no-profit con sede a Los Angeles e legata a Scientology. Un metodo utilizzato anche in passato per le vittime esposte alle radiazioni in seguito al disastro di Chernobyl (1986), per i veterani americani delle prima guerra del golfo e quanti hanno mostrato sintomi dopo il crollo del World Trade Center di New York, nel 2011.

Ma che non sembra avere avuto riscontri positivi. Del resto, come nota il portavoce dell’ambasciata USA ad Hanoi, Christopher Hodges, “il miglior modo di ridurre i rischi associati alla diossina è prevenirne l’esposizione”».

 (Francesco Giappichini)

Agente arancio, le ultime

In SOCIETA' on 11 settembre 2012 at 08:03

La notizia risale ad agosto: gli Stati uniti sono scesi concretamente in campo – ovviamente a fianco di Hanoi – nell’operazione congiunta per la bonifica dell’Aeroporto di Danang dall’agente arancio. (La struttura, ai tempi del conflitto, era una base Usa, ndr). L’intervento fa parte di un piú ampio programma datato 2011, e s’inserisce nel quadro degli sforzi economici che Washington da anni sostiene, per ridurre i livelli di contaminazione di gran parte del territorio: una sorta di risarcimento per i danni provocati dal defoliante alla diossina, l’agent orange.

Impiego di defolianti in Vietnam, durante la guerra

 

 

 

 

 

 

 

A incoriusire di piú é stato tuttavia il reportage «Vietnam – Agente arancio? Scientology promette di curarne gli effetti sull’uomo», pubblicato da Roberto Tofani su “Linkiesta”. Vi si fa cenno, tra l’altro, alla “nuova” conquista statunitense del Vietnam, questa volta attraverso le piú pacifiche organizzazioni non governative (ong). Segue un brano.

«Ancora oggi, la popolazione vietnamita sta pagando gli effetti dovuti all’uso di defolianti utilizzati da truppe statunitensi durante la guerra contro il Vietnam. Una guerra che si è poi spostata nelle aule giudiziarie e nelle strutture sanitarie, attrezzate e sostenute soprattutto da fondazioni estere, tra cui, oltre a quelle sostenute da veterani a stelle e strisce, anche da Scientology, la Chiesa fondata dallo scrittore L. Ron Hubbard deceduto nel 1986». (Continua).

(Francesco Giappichini)

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