Francesco Giappichini

Posts Tagged ‘Tan Dung’

Agricoltura ok, ma il resto?

In ECONOMIA on 29 settembre 2012 at 12:46

Ottimi risultati per l’agricoltura vietnamita, e non soltanto sotto il profilo economico, ma anche sotto quello, non meno importante, della sostenibilitá ambientale. Ma andiamo con ordine. La produzione di riso del Paese asiatico – sono dati del Ministero dell’Agricoltura – quest’anno raggiungerá i quarantatre milioni di tonnellate, per un aumento di ben un milione rispetto al 2011. E non é tutto: le piantagioni della pianta delle graminacee arriveranno a coprire un’area di 8 milioni di ettari, per un incremento dell’1,2 per cento rispetto allo scorso anno.

Il direttore denerale della Fao e l’ambasciatore vietnamita

 

 

 

 

 

 

 

Impossibile peró non leggere la news in combinato disposto con la precccupante notizia sul declassamento da parte dell’agenzia di rating Moody’s. L’articolo dal titolo «Vietnam: Moody’s, rating scende a B2, nodo banche», pubblicato sul portale “Borsa italiana”, recita impietosamente: «Moody’s abbassa il rating al Vietnam da B1 a livello B2. L’agenzia sottolinea la vulnerabilita’ delle banche del Paese e prevede che il Governo sara’ probabilmente costretto a intervenire. Questo indebolira’ la capacita’ del Vietnam a rispondere ad un quadro economico gia’ in peggioramento».

Frattanto giunge notizia che il Governo del premier Nguyen Tan Dung, per i prossimi mesi, ha messo in cima alle prioritá la lotta all’inflazione: c’é da aspettarsi misure drastriche, in buona sostanza, per garantire la stabilitá macroeconomica. (Continua).

(Francesco Giappichini)

Vietnam, attacco ai blog

In POLITICA on 15 settembre 2012 at 00:10

Il primo ministro vietnamita, Nguyen Tan Dung, ha chiesto che tre blog distintisi negli ultimi tempi per la copertura d’importanti scandali politico-finanziari – considerati come conseguenza di lotte di potere – vengano puniti per il loro comportamento calunnioso. I popolari portali “Dan Lam Bao”, “Quan Lam Bao”, e “Bien Dong”  hanno di recente pubblicato articoli sulla lotta in atto tra le varie fazioni del Partito comunista vietnamita. «Hanno diffamato la leadership del Paese, fabbricato e distorto informazioni, e creato uno stato agitazione contro il partito e lo Stato, provocando sospetto e diffidenza all’interno della società», ha riportato un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Governo, che ha citato il premier.

In Vietnam il premier attacca i blogger dissidenti

 

 

 

 

 

 

 

«I blog rappresentano manovre insidiose di forze ostili», ha aggiunto il testo, secondo cui il capo del governo ha chiesto di punire severamente tutti i loro responsabili, e ordinato ai funzionari dello Stato di non leggerli. Come noto, in Vietnam  non sono ammessi media private, ​​e tutti i mezzi di comunicazione sono controllati dallo Stato, tanto che negli ultimi anni vari blogger sono stati arrestati e condannati.

E il portale “Dan Lam Bao” (traducibile in italiano come “Cittadini giornalisti”, ndr) ha segnalato il record di 32mila visitatori, un’ora dopo la diffusione, da parte della televisione di stato, delle dichiarazioni di Tan Dung. (Continua).

(Francesco Giappichini)

Arrestato tycoon banche, perché?

In SOCIETA' on 29 agosto 2012 at 00:10

Come riportato dalla stampa internazionale, uno degli uomini piú ricchi del Vietnam é finito dietro le sbarre. Nguyen Duc Kien, classe 1964, é uno dei fondatori, oltre che azionista, dell’Asia commercial bank, l’amministratore delegato del gruppo finanziario di Hanoi Asia financial group joint stock co, il vicepresidente della locale Lega calcio, e il presidente di un club calcistico della capitale Hanoi; ma vanta anche una certa amicizia col presidente della repubblica.

Nguyen Duc Kien, un amante del calcio

 

 

 

 

 

 

Ebbene tutto ció non gli é bastato per  evitare l’arresto per condotta illegale negli affari. Secondo i soliti bene informati, all’origine della vicenda – che inevitabilmente ha scosso il fragile mercato azionario locale – vi sarebbe la lotta di potere tra le fazioni che si contendono il controllo del Partito comunista al governo. In buona sostanza l’arresto del tycoon con gli occhi a mandorla rappresenterebbe una sorta di avvertimento dell’ala dura del partito, guidata dal capo dello stato Truong Tan Sang, nei confronti dei moderati – de facto maggioritari – del premier Nguyen Tan Dung.

Il cui potere, a parere degli analisti, ben difficilmente verrá scalfito da questa vicenda, ma che si troverá ad affrontare scenari sempre piú complessi, contrassegnati non solo dal cronico problema dell’inflazione, ma soprattutto dalle conseguenze della crisi economica mondiale, come il calo degli investimenti stranieri.

(Francesco Giappichini)

Pil Vietnam, previsioni 2013

In ECONOMIA on 22 giugno 2012 at 13:16

Il Vietnam, ventisei anni dopo il doi moi, la riforma che lo ha portato sulla via del libero mercato, non cessa di veder crescere la propria economia. Ma andiamo con ordine. Giorni fa il primo ministro Nguyen Tan Dung ha affermato che l’Esecutivo, per il 2013, mira a un aumento del pil (prodotto interno lordo) compreso tra il 6 e il 6,5 per cento. Ha quindi rilasciato importanti dichiarazioni, sia sul piano di sviluppo socioeconomico e d’investimento, sia sul bilancio per il prossimo anno, sottolineando l’importanza della ristrutturazione delle banche commerciali, degli investimenti, e del ruolo delle aziende pubbliche.

Un agricoltore in Vietnam

 

 

 

 

 

 

Ha quindi ribadito che il Governo manterrá il controllo dei prezzi di elettricitá, benzina e servizi pubblici, al fine di contenere l’inflazione e stabilizzare l’economia. Frattanto, nel corso di un convegno organizzato dall’Asia-pacific economic cooperation (Apec), l’esperto Pham Quang Huy ha dichiarato che nel 2011 il Paese asiatico é stato il secondo esportatore di riso al mondo, con 7 milioni e 200mila tonnellate. Buone notizie anche sul fronte manifatturiero. Secondo la previsione dell’azienda tessile statale Vinatex, il valore dell’export del settore potrebbe raggiungere, nel primo semestre dell’anno, la cifra record di 600 milioni di dollari.

La somma porrebbe il comparto al primo posto dell’export vietnamita, per il valore delle esportazioni.

(Francesco Giappichini)  

 

Italia e Vietnam sempre più vicini

In POLITICA on 5 marzo 2012 at 00:10

La recente visita a Hanoi del ministro Giulio Terzi ha dimostrato che da parte del Governo italiano non si trascura una realtà economica che cresce del 6 per cento annuo, ha imboccato la via dell’economia di mercato, e rappresenta la porta di accesso per un mercato di 600 milioni di consumatori. Al centro dei colloqui di Terzi con la controparte vietnamita, Pham Binh Minh, e il premier Nguyen Tan Dung, le «opportunità uniche per aziende italiane».

Il ministro italiano degli Affari esteri

 

 

 

 

 

 

Terzi ha dichiarato che «intendiamo cogliere le opportunità di investimento uniche che un Paese come il Vietnam offre alle nostre imprese. Il Governo vuole diffondere un modello di internazionalizzazione verso l’Asia delle imprese italiane in linea con quanto il Gruppo Piaggio ha già realizzato negli ultimi 3 anni. Intende incoraggiare le imprese italiane a lanciarsi nel mercato del Sudest asiatico. In questo senso il Vietnam è un’importante piattaforma». Roma e Hanoi – dove per aprile è in programma l’apertura di Casa Italia – mirano all’aumento del proprio intercambio commerciale, che ha raggiunto, nel 2011, i mille e cinquecento milioni di euro, in crescita rispetto al 2010.

Se l’export verso il Vietnam è cresciuto poco, lo shopping del made in Vietnam (specie abbigliamento, calzature, prodotti agricoli e ittici) ha superato il miliardo di euro nei primi 10 mesi del 2011, per un aumento del quaranta per cento rispetto al 2010.

(Francesco Giappichini)

Vietnam-Cambogia, disgelo continua

In POLITICA on 20 febbraio 2012 at 00:10

I rapporti tra Vietnam e Cambogia col trascorrere del tempo passano dal rispetto guardingo all’amicizia – beninteso geopolitica – vera e propria. Messe da parte le controversie di frontiera e le volontà di dominazione di un Paese sull’altro, di un’etnia sull’altra, prevale adesso la volontà di promuovere i reciproci scambi commerciali, per migliorare la vita della propria gente. Seppur val la pena in questa sede di ricordare come l’invasione vietnamita della Cambogia, nel 1979, fu provvidenziale nel provocare – com’è arcinoto – la caduta della dittatura genocida dei Khmer rossi.

Il re cambogiano col premier vietnamita

 

 

 

 

 

 

 

Proprio in questi giorni a Hanoi il primo ministro vietnamita Nguyen Tan Dung ha incontrato il re cambogiano Norodom Sihamoni, figlio dell’antico sovrano Norodom Sihanouk, che oggi riveste la carica pressoché onorifica di “re padre”. I due personaggi, nell’occasione, hanno riaffermato che faranno il possibile per consolidare e approfondire la solidarietà, l’amicizia e la collaborazione bilaterale, in vista dell’interesse comune.

Tuttavia chi veramente intenda approfondire la storia almeno recente degli stretti rapporti tra i due Paesi, può leggersi la raccolta giornalistica postuma di Tiziano Terzani, «Fantasmi – Dispacci dalla Cambogia», ove il grande cronista descrive le vicende della Nazione indocinese dal 1973 sino all’epoca inaugurata dalle elezioni sotto l’egida delle Nazioni unite del 1993.

(Francesco Giappichini)

Hanoi punta su Brasília e Londra

In ECONOMIA on 15 febbraio 2012 at 00:10

Bilaterale ad alto livello tra il Vietnam e il Brasile, primo partner commerciale latinoamericano per l’ex colonia francese (l’interscambio tra i due Paesi ha raggiunto, nel 2011, la cifra record di 500 milioni di dollari). Secondo quanto dichiarato dal primo ministro vietnamita, Nguyen Tan Dung, dopo aver incontrato l’ambasciatore brasiliano, Lima Neto, i due Paesi cercheranno di rendere dinamici i loro rapporti di amicizia, solidarietà e collaborazione.

La bandiera brasiliana

 

 

 

 

 

 

Durante la conferenza stampa a Hanoi, il capo del Governo ha rilevato l’impegno del diplomatico allo sviluppo dei rapporti bilaterali, mentre Neto – dopo aver assicurato che esistono grandi potenzialità allo sviluppo dei vincoli commerciali tra i due Stati – si è complimentato per i progressi socioeconomici del Paese asiatico negli ultimi anni. Il rappresentante del Governo verdeoro, che ha incontrato anche il presidente Truong Tan Sang, ha poi chiesto l’appoggio di Hanoi alla propria aspirazione di ottenere un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza, quando l’organo sarà ampliato.

Non sono finite qui le buone notizie per il commercio internazionale di Hanoi: in una conferenza tenutasi a Londra, si è posto l’accento sull’importanza di quel mercato per gli investitori britannici, rilevando come l’inaugurazione di un volo diretto tra i due Paesi stia giocando un ruolo fondamentale nello sviluppo delle relazioni economiche.

(Francesco Giappichini)

Agente arancio, trenta anni dopo

In POLITICA on 5 febbraio 2012 at 00:10

Il processo di riavvicinamento tra Stati Uniti e Vietnam – segnato sotto il profilo commerciale dall’accordo di libero commercio del 2001 – continua sotto ogni aspetto. Giorni fa il deputato Earl Filner ha incontrato a Hanoi il presidente dell’Associazione delle vittime dell’agente arancio del Vietnam, rilevando come sia responsabilità dei cittadini americani aiutare i vietnamiti che portano le dolorose conseguenze del terribile defoliante.

Incontro McCain - Tan Dung

 

 

 

 

 

 

 

(Gli Usa da tempo si adoperano per bonificare le aree colpite, ndr). L’agente arancio è un erbicida composto da diossine altamente tossiche e cancerogene, che fu usato dall’esercito nordamericano tra il 1961 e il 1971, durante la Guerra del Vietnam; il nome deriva dal colore delle strisce presenti sui fusti usati per il suo stoccaggio. Lo scopo del suo impiego militare era disboscare e privare gli alberi delle foglie, per impedire ai vietcong di nascondersi nelle foreste. Filner ha presentato una proposta di legge volta ad aiutare le vittime del famigerato erbicida, compresi vietnamiti e veterani Usa.

Qualche giorno prima aveva raggiunto Hanoi una comitiva di senatori Usa, guidata dall’ex candidato alla Casa bianca John McCain, che fu a lungo prigioniero in Vietnam. Questi è stato ricevuto da premier asiatico Nguyen Tan Dung, in un incontro dedicato sia alle conseguenze dell’agente arancio, che all’intensificazione dei rapporti economici.

(Francesco Giappichini)

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