Francesco Giappichini

Posts Tagged ‘Ho Chi Minh city’

Cantautori, arriva la condanna – 2

In POLITICA on 1 novembre 2012 at 00:10

Segue un nuovo brano del pezzo sulla condanna di Vo Minh Tri (detto Viet Khang) – segue il link sulla sua biografia – e di TranVu Anh Binh, emessa giorni fa a Ho Chi Minh city. «Di recente un tribunale popolare della provincia di Nghe An, nel nord del Paese, ha confermato in appello la condanna, emessa in primo grado nel maggio scorso, a carico di tre giovani attivisti cattolici, colpevoli – per le autorità comuniste – di “propaganda contro lo Stato” e aver distribuito “volantini antigovernativi” (28/09/2012 AsiaNews Tribunale vietnamita conferma la condanna di tre giovani cattolici).

Il musicisa dissidente Anh Binh

 

 

 

 

 

 

A nulla sono valsi gli appelli per la loro liberazione della Commissione di giustizia e pace della Chiesa cattolica di Vinh. Secondo quanto riferisce l’avvocato Tran Vu Hai, legale della difesa, Vo Minh Tri (meglio conosciuto come Viet Khang, nella foto) e il collega TranVu Anh Binh sono stati incriminati – come avvenuto anche nel caso dei giovani attivisti cattolici – per aver promosso una “propaganda contro lo Stato”. La condanna inflitta dal tribunale in primo grado è, rispettivamente, di quattro e di sei anni di prigione.

I due autori e compositori musicali avrebbero caricato le loro canzoni su un sito web con base all’estero, il quale presenta contenuti critici verso il governo comunista di Hanoi che più volte ha usato la mano pesante nel reprimere le voci critiche e la dissidenza interna».

(Francesco Giappichini) 

Iriv, Hanoi punta su Roma

In POLITICA on 17 settembre 2012 at 13:13

Grazie all’intraprendenza e alla dinamicitá (di cui si é parlato) dell’ambasciatore vietnamita in Italia, Nguyen Hoang Long, giorni fa ha visto la luce l’Istituto per le relazioni italo-vietnamite (Iriv): l’ente – la cui sede istituzionale é a Roma, ma dispone anche di due indirizzi a Hanoi e Ho Chi Minh city – si pone l’obiettivo di promuovere i rapporti sociali e culturali tra le due Nazioni. La vicenda dimostra che affidare una sede diplomatica a un profondo conoscitore del Paese ospitante – qual é Hoang Loang, che ha compiuto studi universitari in Italia – produce risultati spesso migliori rispetto ad altri e piú  “ortodossi” criteri.

L’ambasciatore Nguyen Hoang Long da Giorgio Napolitano

 

 

 

 

 

 

Quelli ad esempio impiegati dalla nostra diplomazia, che ancora privilegia gli ambasciatori coi doppi cognomi. Alla presidenza dell’ente é stato nominato l’ex ministro, di fede comunista, Oliviero Diliberto. Non sappiamo quando possa saperne in piú, sul Paese indocinese, rispetto a qualsiasi persona ben informata. Forse nulla. Ma almeno l’Ambasciata asiatica va sul sicuro, senza correre il rischio di nominare personalitá eventualmente disposte (o disponibili) a criticare la logica del Partito unico. L’Istituto, nei fatti, dovrá infatti essere l’intermediario del Governo di Hanoi nei suoi rapporti con la societá civile italiana.

In particolare in vista degli eventi dell’Anno del Vietnam in Italia, che sará celebrato nel 2013. (Continua).

(Francesco Giappichini)

I vettori scelgono il Vietnam – 2

In ECONOMIA on 27 luglio 2012 at 00:10

Segue la seconda parte del reportage, sul volo di Etihad airways tra gli Emirati arabi uniti e Ho Chi Minh city. «In associazione con le compagnie aeree partner, la nuova rotta su Ho Chi Minh City espande il network totale di voli Etihad Airways a 21 destinazioni ASEAN. I nuovi collegamenti a Ho Chi Minh City sono stati pensati per venire incontro alla crescente domanda proveniente dall’economia in rapida ascesa del Vietnam e per favorire gli sviluppi commerciali con gli Emirati Arabi Uniti, in particolare con Abu Dhabi.

Un apparecchio Etihad airways in volo

 

 

 

 

 

 

 

 

James Hogan, Presidente e CEO di Etihad Airways ha commentato: “Siamo lieti di annunciare l’introduzione della nuova rotta su Ho Chi Minh City nel network globale di Etihad Airways. Come la nostra casa Abu Dhabi, si tratta di una città vibrante, culturalmente ricca e in espansione, adatta a viaggiatori business e leisure. La rotta sarà ideale per il trasporto passeggeri e per i collegamenti merci point to point dagli Emirati Arabi Uniti, nonché dalle destinazioni Etihad Airways verso Medio Oriente, Europa, Nord e Sud America. Il nuovo collegamento rafforzerà i rapporti governativi tra Emirati Arabi Uniti e Vietnam nel settore energetico, delle infrastrutture, del turismo e delle costruzioni civili.

Gli investimenti degli Emirati Arabi Uniti in Vietnam ammontano a oltre 3 miliardi di US$ e i ricavi da entrambi i lati ammontano approssimativamente a 1,3 miliardi di US$».

(Francesco Giappichini)

 

I vettori scelgono il Vietnam

In ECONOMIA on 26 luglio 2012 at 00:10

É sempre maggiore l’intersse delle compagnie aeree di tutto il mondo per il Vietnam, ed in particolare per la sua capitale economica e finanziaria, Ho Chi Minh city. Prima Emirates airline, poi Air Astana, e da ultimo Etihad airways hanno annunciato voli diretti verso il Paese asiatico. Ma andiamo con ordine. La stampa mondiale ha riportato con enfasi che la compagnia aerea di bandiera del Kazakistan inaugurerá nel dicembre prossimo voli diretti tra la capitale Astana e l’ex Saigon.

Un apparecchio della Air Astana

 

 

 

 

 

 

Secondo un funzionario del vettore, ció rispecchia un positivo sviluppo delle relazioni di amicizia tra le due Nazioni e promuove lo sviluppo delle relazioni commerciali bilaterali. La notizia era stata preceduta dall’iniziativa di Emirates airline, che ha da poco inaugurato una nuova rotta che collega Dubai e Ho Chi Minh city. Pochi giorni fa é stata poi la volta dell’annuncio di Etihad airways, di cui tratta “Italiamarevela” in un articolo intitolato «Etihad Airways: tra turismo e business un nuovo collegamento con il Vietnam». Ne riportiamo un brano. «A ottobre 2013, Etihad Airways lancerà i voli giornalieri su Ho Chi Minh City, la capitale commerciale del Vietnam, nonché la città più popolosa.

Il Vietnam sarà la 6° destinazione di Etihad Airways a entrare a far parte dell’Association of Southeast Asian Nations (ASEAN) unendosi a Bangkok, Jakarta, Kuala Lumpur, Manila e Singapore». (Continua).

(Francesco Giappichini)

Vietnam, imbucarsi al funerale

In CULTURA on 25 maggio 2012 at 00:10

In Vietnam, rispetto a altri Paesi dell’Indocina, per non parlare di altre mete situate alle stesse latitudini, si sente la mancanza di musica. Nelle strade, nelle case o nei vari locali, a meno che non si tratti naturalmente di quelli notturni, non vi e’ l’abitudine di sparare l’ultimo dvd a tutto volume, d’ascoltare un canale televisivo musicale, oppure semplicemente un cd o una stazione radio con gli ultimi successi del momento.

Una cerimonia funebre in Vietnam

 

 

 

 

 

 

Al di la’ infatti della musica tradizionale – ad esempio quella legata al leggiadro Teatro delle marionette sull’acqua – delle danze e dei canti del folklore locale, e’ sorprendente con quanta parsimonia si sentanto risuonare le 7 note in queste lande. E tuttavia, una delle occasioni in cui puo’ ascoltarsi musica (specie nella forma del karaoke) e’ la cerimonia funebre. Quando il defunto, gia’ nella bara, viene vegliato vicino alla sua abitazione dai familiari, i parenti, gli amici – piu’ o meno intimi – tutti intenti ad apprezzare le specialita’ della cucina locale e a bere birra.

Ebbene si’: ieri l’altro, nel Distretto 1 di Ho Chi Minh city (l’ex Saigon), ci siamo imbucati in un funerale. Richiamati nella notte dalle note di una melodia coinvolgente, ci siamo avvicinati alla festa, e siamo subito stati invitati a far parte della cerimonia. Abbiamo cosi’ osservato la bara di un 65enne saigonita, posta sotto un palchetto ben illuminato. (Continua).

(Francesco Giappichini)

Con Asco, tutti in Indocina!

In CULTURA on 17 maggio 2012 at 00:10

Dopo averlo citato in passato, e’ doveroso tornare a parlare di Asco Lotus. Di questo operatore operatore turistico con sede centrale ad Ho Chi Minh city, specializzato nel traffico incoming proveniente dall’estero, sul web se ne parla un gran bene. Come e’ facilmente verificabile smanettando un po’ sui motori di ricerca. I commenti positivi riguardano soprattutto le attivita’ della filiale cambogiana, diretta dal corrispondente consolare italiano in loco, Stefano Cazzola.

La mappa dell’Indocina

 

 

 

 

 

 

 

 

(Sulla circostanza che il Belpaese non disponga a Phnom Penh di una sede diplomatica, stendiamo il solito velo pietoso, considerando che sono rappresentate da proprie Ambasciate anche Nazioni senz’altro piu’ piccole, ed in maggiori difficolta’ economiche, rispetto all’Italia). Asco, come puo’ leggersi sul portale della societa’, opera «nella regione dell’Indocina (Vietnam, Cambogia e Laos) e Thailandia. La societa‘ nasce nel 1995, con registrazione ad Hong Kong. Dal settembre 2008 cambia il proprio nome in ASCO LOTUS, fondendosi con Lotus Asia Tours, agenzia che opera in Malaysia, Singapore e Indonesia. ASCO opera nel settore turistico dal 1995, potendo contare sulla decennale esperienza dei propri esperti e del proprio personale organizzativo».

Secondo quanto scrive il sito citato, la societa’ si dedica sia al turismo individuale, sia alla gestione di grandi gruppi di persone, sia al turismo congressuale.

(Francesco Giappichini)

Anche Saigon contro i sacchetti

In SOCIETA' on 13 maggio 2012 at 00:10

Dell’inquinamento in Vietnam e a Ho Chi Minh city si e’ scritto tempo fa: un inquinamento non solo atmosferico, giacche’ forse i problemi piu’ gravi si registrano nel suolo e nelle falde acquifere. Il problema dei “famigerati” sacchetti di plastica, in quel panorama, puo’ sembrare il minore, nonostante i sessanta milioni di tonnellate da smaltire ogni giorno. Ma e’ da qui che in questi giorni le autorita’ centrali – come scrive Marina Forti in un completo reportage dal titolo «L’insostenibile Saigon», pubblicato sul “Manifesto” – sembrano voler iniziare.

Il traffico inquinante di Saigon

 

 

 

 

 

In buona sostanza, il Ministero dell’Ambiente ha imposto alle autorita’ saigonesi, scrive Forti, «di tassare i sacchetti di plastica, con un’imposta tra 1,43 e 2,39 dollari per chilo, con la sola eccezione dei sacchetti “environmentally friendly” come quelli di plastica cosiddetta biodegradabile». Si vorrebbe in questo modo perseguire un duplice obiettivo: ridurre l’uso della plastica, e far conoscere alla cittadinanza – che stordita tutto il giorno da “banchi” di scooter non sembra brillare per coscienza ecologica – il suo impatto ambientale.

«Il fatto», prosegue l’articolo citato, «è che l’abitudine di portare ogni acquisto in un sacchetto è talmente radicata che non sarà facile modificarla: sui giornali circolano resoconti in cui i negozianti dicono che i loro chienti chiedono i sacchetti, anche se hanno un sovrapprezzo».

(Francesco Giappichini)

Stop al boom immobiliare?

In ECONOMIA on 29 aprile 2012 at 00:10

Sul portale “Corriere Asia”, il commercialista Lorenzo Riccardi, specializzato in questioni economiche e giuridiche vietnamite, lancia un grido d’allarme sulla tenuta del mercato immobliare di Ho Chi Minh city, sino a poco tempo fa considerato in grande espansione. Nella capitale economica del Paese si sta passando dal boom edilizio allo scoppio della bolla immobiliare? Difficile dirlo, anche se, spiega Riccardi, «gli affitti degli uffici più prestigiosi sono scesi attualmente dagli 80 dollari / mese al metro del 2008 a meno di 30 dollari che si possono pagare oggi, anche se sono ancora maggiori di altre città asiatiche come Kuala Lumpur e Bangkok. Inoltre», prosegue il pezzo dal titolo “Il Vietnam posticipa il mega progetto dei nuovi grattacieli di Saigon”, «la carenza generale di liquidità che colpisce il Paese, ha portato il sistema bancario sottocapitalizzato del Vietnam sull’orlo di una crisi. Molti degli esperti del settore immobiliare confermano che in tutto il Vietnam ci sono centinaia di progetti immobiliari “congelati”».

Lo skyline di Saigon

 

 

 

 

 

 

Certamente gli squilibri nel locale mercato immobiliare sono sintomo d’un malessere più diffuso che affligge l’economia: tassi di interesse molto elevati – necessari al contenimento di un tasso d’inflazione altrimenti galoppante – hanno causato il fallimento di diverse imprese di costruzioni.

Per il 2012 si prevede una crescita del pil del 5,7 per cento.

(Francesco Giappichini)

Vietnam, arrestati dissidenti

In POLITICA on 13 febbraio 2012 at 00:10

Le autorità della provincia meridionale vietnamita di Phu Yen hanno compiuto una nuova retata contro i dissidenti, neutralizzando «il complotto di un’organizzazione reazionaria», come informano i media locali, «che cospirava contro la Nazione». Secondo il capo della polizia locale, Pham Van Hoa, l’organizzazione sarebbe colpevole di «abuso dei diritti democratici per violare gli interessi dello Stato, così come i diritti legittimi di organizzazioni e cittadini».

In Vietnam tintinnio di manette

 

 

 

 

 

 

L’organizzazione colpita, “Hoi dong cong luat cong an Bia Son”, nacque nel 1975 col nome di “An dan dai dao”. Tra gli arrestati, 6 in tutto, anche il leader, Phan Van Thu, detto Tran Cong, classe 1948, che tra il 2004 e il 2011 era riuscito a riunire trecento connazionali (alcuni residenti all’estero) in una rete clandestina. Pur con lo slogan «no alla violenza», riferiscono fonti locali, naturalmente controllate dal Governo, l’organizzazione «mira a sabotare il Governo popolare». Secondo le autorità, gli arrestati sarebbero stati trovati in possesso anche di detonatori.

Frattanto, come riferisce il portale cattolico “Asia news.it”, «il venerabile monaco Thich Quang Do, patriarca della Chiesa unificata buddista del Vietnam (Cubv), è fra i nominati al Nobel per la pace 2012». Ricordiamo che l’83enne monaco e attivista per i diritti umani vive agli arresti domiciliari nel monastero di Thanh Minh Zen, a Ho Chi Minh city.

(Francesco Giappichini)

Vietnam, puntare su Russia e Spagna

In ECONOMIA on 30 gennaio 2012 at 00:10

L’indagine sulle future sfide economiche del Vietnam non può prescindere dai successi internazionali che il tessuto produttivo nazionale ha di recente conseguito. In primis va segnalata la crescita dell’interscambio tra il Paese e la Russia, che promette bene anche per il futuro: non solo alla luce della prossima firma dell’Accordo di libero scambio con l’unione doganale costituita da Bielorussia, Kazakistan e la stessa Russia, ma anche dell’ingresso di Mosca nell’Organizzazione mondiale del commercio.

Le bandiere di Vietnam e Russia

 

 

 

 

 

 

 

Si prevede, infatti, che il 2012 faccia superare all’interscambio commerciale tra Mosca e Hanoi la non trascurabile quota di 3 miliardi di dollari, grazie soprattutto al traino rappresentato dalle esportazioni verso il Paese europeo (lo scorso anno in crescita del sessantatre per cento rispetto al 2010, ndr). Un gravoso impegno attenderà comunque gli asiatici, per superare quelle diaboliche barriere non tariffarie che Mosca è solita innalzare. E poi merita un cenno, il crescente interesse dell’universo imprenditoriale spagnolo per il tessuto produttivo vietnamita: per aprile la Camera di commercio di Madrid ha in programma una missione commerciale a Ho Chi Minh city, allo scopo di studiare il mercato locale e stabilire eventuali collaborazioni commerciali.

E inoltre Madrid ha già confermato la propria partecipazione alla costruzione della metropolitana dell’ex Saigon.

(Francesco Giappichini) 

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