Francesco Giappichini

Archive for the ‘ECONOMIA’ Category

Il Vietnam si fa geotermico – 2

In ECONOMIA on 24 ottobre 2012 at 00:10

Riportiamo sotto la seconda parte dell’articolo pubblicato sul sito “Zeroemission”. Non prima però di segnalare che l’impianto geotermico sarà localizzato nella centrale Provincia di Quang Tri (facente parte della Regione di Bắc Trung Bộ,  e confinante col Laos, ndr), la cui capitale è la cittadina di Đông Hà. «Verrà impiegata la tecnologia Dry Rock (HDR) tecnologia mineraria per estrarre il calore dalle rocce calde che si trovano quasi ovunque ad una certa profondità sotto la superficie terrestre.

La capitale Đông Hà

 

 

 

 

 

 

L’acqua viene pompata nella roccia cristallina calda attraverso un pozzo di iniezione, che viene surriscaldato e viene quindi restituito nei pozzi. In superficie, il calore utile viene estratto per generare potenza e la stessa acqua viene rimessa i ricircolo per estrarre più calore.  Il progetto è stato valutato in 46,3 milioni di dollari. L’impianto geotermico può funzionare 24 ore al giorno senza essere influenzato dalle condizioni atmosferiche. Il potenziale geotermico del Vietnam è stimato attorno ai 400 MW.

In Vietnam il potenziale geotermico del Vietnam è stimato attorno ai 400 MW. In Vietnam il potenziale di energia solare è elevato e anche il gas naturale è abbondante. Il profilo energetico del paese al momento è convenzionale, con circa il 25% proveniente dal petrolio, il 20% dal carbone, la biomassa con il 36%, il 10% dall’ energia idroelettrica, e l’11% dal gas naturale».

(Francesco Giappichini)

Il Vietnam si fa geotermico

In ECONOMIA on 23 ottobre 2012 at 00:10

Che il Vietnam punti sulle energie rinnovabili non è certo una novità. La locale capacità produttiva dell’energia eolica è enorme: secondo uno studio della Banca mondiale è addirittura duecento volte maggiore rispetto alla produzione dell’impainto di Son La, la più grande centrale idroelettrica non solo del Paese, ma dell’intero Sudest asiatico. (La città di Son La, capitale dell’omonima Provincia, è situata nella parte nordoccidentale del Paese, vicino al confine col Laos, ndr).

Le Province vietnamite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E un paio di anni fa destò l’interesse di molti osservatori il megainvestimento in loco, per un valore di venticinque milioni di dollari, della compagnia Fuhrlaender wind power joint stock company. Obiettivo: la creazione di uno stabilimento per la costruzione di turbine eoliche, capaci d’aumentare la capacità energetica nazionale. Adesso è però venuto il momento di puntare sull’energia geotermica, come spiega l’articolo «Vietnam: al via il primo impianto geotermico», pubblicato sul portale “Zeroemission”.

Segue un brano. «Approvato dal governo vietnamita il primo impianto geotermico del paese che svilupperà una potenza di 25 MW. Il nuovo impianto geotermico da 25 MW sarà il primo in Vietnam nel suo genere e sarà situato nel distretto della provincia di Quang Tri Dakrong, zona rurale che si trova nella parte costiera centro-settentrionale del Vietnam, in cui vivono circa 31.000 persone». (Continua).

(Francesco Giappichini)

Pil, parla la Banca mondiale – 2

In ECONOMIA on 15 ottobre 2012 at 00:10

Prima di rimandare a un nuovo brano del reportage di Luca Pistone, segnaliamo che – sempre secondo la Banca mondiale – tra il 2014 e il 2016 il prodotto interno lordo del Vietnam dovrebbe aumentare in media del 7 per cento annuo, grazie al recupero dell’economia mondiale. «Inoltre, il mercato dei consumatori nelle città vietnamite si alimenta dell’appetito di una classe media in costante aumento, mentre i giovani acquistano sempre più prodotti elettronici e di lusso.

Il logo della Banca mondiale

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuttavia, in Vietnam la disparità di ricchezza tra zone urbane e rurali è notevolmente aumentata, provocando tensioni sociali. Inoltre, le dispute per la terra e i trasferimenti coatti di persone per l’installazione di industrie ha restituito migliaia di agricoltori alla povertà. La corruzione politica mette in discussione la legittimità del governante Partito Comunista, in un momento in cui il paese tenta di ridurre i suoi deficit commerciale e di bilancio. Oggi il segretario del partito dichiara apertamente che la corruzione potrebbe seppellire il sistema comunista in Vietnam.

L’inflazione è alta (del 20% alla fine del 2011) e i prezzi dei prodotti alimentari sono raddoppiati. Attualmente, il comitato centrale del partito sta discutendo a porte chiuse come affrontare la crisi globale. Messa da parte l’economia pianificata e riconciliatosi con gli Stati Uniti, Hanoi mantiene un canale privilegiato con Cuba».

(Francesco Giappichini)

Pil, parla la Banca mondiale

In ECONOMIA on 14 ottobre 2012 at 12:24

Giorni fa sono state annunciate le previsioni della Banca mondiale sulla crescita del prodotto interno lordo (pil) vietnamita per il 2012. L’istituto, nel rapporto dedicato alla regione «Asia orientale e Asia-Pacifico», pronostica un piu’ 5,2 per cento rispetto al 2011, precisando che la crisi del debito in Europa e le difficolta’ di Stati uniti e Cina hanno ostacolato non poco il recupero delle economie dell’area.

Il logo del prestigioso settimanale finanziario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La previsione si scosta lievemente dal piu’ 5,3 elaborato dal settimanale britannico “The economist”. (Lo scorso anno il pil del Vietnam e’ cresciuto del 5,9 per cento, ndr). Sempre secondo la Banca mondiale, il tasso d’inflazione dovrebbe attestarsi a quota 8,5 per cento, mentre i consumi individuali dovrebbero crescere del 5,6 (nell’ultimo lustro il dato e’ cresciuto in media del 7,5 per cento, ndr). Per approfondimenti rimandiamo al reportage «Vietnam: i cubani a lezione di economia?», redatto da Luca Pistone per il sito Atlas.

Al di la’ della notizia sintetizzata dal titolo, vi si descrivono infatti molto efficacemente le attuali difficolta’ del sistema produttivo locale. Ne riportiamo un brano. «Le aziende private vietnamite non sono più imprese a conduzione familiare – come i taxi o i ristoranti che iniziano a funzionare a Cuba-, bensì compagnie aeree private e fabbriche tessili o di trasformazione dei frutti di mare, valutate miliardi di dollari». (Continua).

(Francesco Giappichini)   

2013, le stime dell’Adb – 2

In ECONOMIA on 10 ottobre 2012 at 00:10

Prima di riportare un nuovo brano del pezzo di Lorenzo Riccardi sul recente summit tra Unione europea (Ue) e Asean (Association of south-east asian nations), segnaliamo che quest’anno Bruxelles dovrebbe imporsi – col 17,14 per cento – come secondo mercato di sbocco più importante per l’export vietnamita. (Proviene dall’Europa il dodici per cento degli investimenti esteri in Vietnam, ndr). «Al summit di Hanoi hanno partecipato i rappresentanti degli stati appartenenti all’ASEAN, l’associazione dei paesi del Sud est asiatico, funzionari del governo vietnamita e investitori privati.

Dollari statunitensi e dong vietnamiti

 

 

 

 

 

 

 

Il Convegno ha dato modo ai partecipanti di condividere temi e riflessioni in merito alle nuove opportunità che verranno a crearsi in vista del primo round di negoziazioni, tra ASEAN e Unione Europea, per arrivare ad un accordo di libero scambio bilaterale da definire nei prossimi mesi. Luong Hoang Thai, ministro dell’economia e dell’industria vietnamita, ha aggiunto che un accordo per il libero scambio riflette il desiderio comune ai Paesi del sud est asiatico e dell’Unione Europea di ottenere un maggior grado di integrazione economica. […].

Nel 2011 il Vietnam, in termini di volumi di scambio, è stato il quinto partner commerciale dell’Unione Europea, con un totale di 18 miliardi di euro di scambi, 12,8 dei quali sono esportazioni verso l’Europa, mentre 5,2 riguardano le importazioni dall’Europa».

(Francesco Giappichini)

2013, le stime dell’Adb

In ECONOMIA on 9 ottobre 2012 at 00:10

Sono state rese note le previsioni per il 2013 dell’Asian development bank (Adb), relative all’economia vietnamita. Secondo il rapporto, presentato la scorsa settimana a Hanoi, il prodotto interno lordo (pil) crescerà quest’anno del 5,1 per cento, e del 5,7 nel 2013. L’istituto stima poi che per l’anno in corso l’indice dei prezzi al consumo – grazie al calo dei generi alimentari – dovrebbe attestarsi al 7 per cento: una diminuzione molto rilevante rispetto alle precedenti previsioni.

Una banconota da 20mila dong

 

 

 

 

 

 

 

 

In occasione dell’annuncio di questi dati, il dirigente dell’Adb Dominic Mellor ha lodato gli sforzi del Governo vietnamita non solo nel contenimento dell’ inflazione, ma anche nella stabilizzazione dell’economia e nella correzione delle politiche monetarie e fiscali. Il funzionario ha aggiunto che l’Adb appoggia i piani di Hanoi che prevedono la riforma del settore finanziario, nonché del sistema delle imprese statali. La vicenda ci offre lo spunto per riportare un brano del reportage «Forum di Ha Noi. Unione Europea e ASEAN negoziano accordi di libero scambio», pubblicato sul “Corriere Asia” da Lorenzo Riccardi.

«Le relazioni tra il Vietnam e l’Unione Europea sono aumentate negli ultimi mesi, con un significativo aumento negli scambi bilaterali” ha dichiarato Jean-Jacques Bouflet, consigliere al commercio della delegazione UE, alla conferenza tenutasi ad Ha Noi la scorsa settimana». (Continua).

(Francesco Giappichini)

Economia, segnali contrastanti – 2

In ECONOMIA on 4 ottobre 2012 at 00:10

Segue un nuovo brano del pezzo di Lorenzo Riccardi, commercialista specializzato in fiscalitá internazionale; vi cita Dragon capital, societá di gestione del risparmio specializzata sui mercati di Vietnam, Cambogia e Laos. «Dragon Capital Group colloca il Vietnam al terzo posto tra i mercati azionari asiatici per maggior rialzo durante il periodo recente. La crescita inaspettata è attribuita a politiche macroeconomiche positive adottate negli ultimi mesi dal governo.

Banconota da 500mila dong

 

 

 

 

 

 

 

Gli investitori hanno riposto la loro speranza nelle analisi positive degli analisti nazionali e stranieri. HSBC, nella propria relazione sulle economie asiatiche conferma che il prodotto interno lordo del Paese crescerà ancora al sei per cento per tutto il 2012. Allo stesso modo, un rapporto di Standard Chartered Bank evidenzia che dopo un anno di iperinflazione, i prezzi dei beni di consumo in Vietnam non subiscono più il vertiginoso aumento a cui l’economia del paese si era abituata. Le misure di stabilizzazione introdotte dal governo hanno continuato a produrre risultati positivi nel secondo trimestre 2012.

L’inflazione è scesa al 6,9% in giugno; il più basso indicedal dicembre 2009, e il tasso di cambio VND / USD è rimasto stabile negli ultimi 16 mesi. La Banca Centrale ha annunciato nuove riserve in valuta estera per 9 miliardi di dollari, per rafforzare la fiducia nel Dong, la moneta nazionale del Vietnam».

(Francesco Giappichini)

Economia, segnali contrastanti

In ECONOMIA on 3 ottobre 2012 at 00:10

Come abbiamo piú volte scritto in passato, il vento della crisi ha cominciato a soffiare anche sul Vietnam, e non paiono piú alla portata i mirabolanti numeri sulla crescita economica registratisi in passato. Il piú recente rapporto dell’Hsbc (Hong Kong and Shanghai bank) – datato 2 ottobre – dopo aver elogiato gli sforzi delle autoritá in questi ultimi mesi – sia nel contenimento dell’inflazione che nella stabilizzazione macroeconomica – stima una crescita del pil (prodotto interno lordo) 2012 del 5 per cento, soprattutto grazie al traino delle esportazioni.

Dong vietnamiti

 

 

 

 

 

 

Il rapporto della prestigiosa banca d’affari, oltre a parlare di una ripresa nel quarto trimestre dell’anno in corso, segnala, tra le altre cose, la necessitá di una riforma del sistema bancario. Tuttavia alcuni analisti finanziari preferiscono vedere il bicchiere mezzo pieno, sforzandosi di sottolineare la soliditá dei fondamentali dell’economia vietnamita. É il caso di Lorenzo Riccardi e del reportage «Vietnam: investimenti esteri e mercato azionario aumentano l’interesse verso il Paese», pubblicato sul portale “Fisco e tasse”. L’autore centra l’analisi soprattutto sulla buona performance del locale mercato dei titoli.

Segue la prima parte. «Nonostante alcuni esperti economici nutrano preoccupazione sulla situazione del Vietnam, gli investitori del mercato azionario sembrano ignorare la fase di crisi». (Continua).

(Francesco Giappichini)

Agricoltura ok, ma il resto? – 2

In ECONOMIA on 30 settembre 2012 at 00:10

Piú in basso riportiamo l’articolo «FAO: Vietnam eccellenza della produzione agroalimentare», che l’Istituto per le relazioni italo-vietnamite (Iriv) dedica all’incontro tra l’ambasciatore vietnamita e il direttore generale della Fao (Food and agriculture organization of the united nations), il brasiliano José Graziano da Silva. Come anticipato, é stato ricosciuto il ruolo guida del Paese asiatico nel settore della produzione agricola ecosostenibile. «Il Vietnam costituisce un’eccellenza nella produzione agroalimentare, soprattutto per quanto riguarda il riso e l’acquacoltura.

Il logo della Fao

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo ha riconosciuto il direttore generale della FAO, Jose Graziano da Silva, in occasione dell’incontro con l’ambasciatore Nguyen Hoang Long, che presentava le proprie credenziali in qualità di nuovo rappresentante permanente del Vietnam presso la FAO. Jose Graziano da Silva ha ringraziato il Vietnam per il proprio contributo alla FAO, in particolare sui temi dello sviluppo rurale e agricolo. Il Vietnam ha infatti saputo affermarsi come uno dei principali produttori mondiali di riso ed è ormai noto anche in Europa per essere tra i Paesi guida nelle attività di acquacoltura.

Il suo caso potrà essere d’esempio per i paesi dell’Asia e dell’Africa interessati a uno sviluppo deciso ma sostenibile, che consenta al tempo stesso la lotta alle carenze alimentari, la tutela dell’ambiente e la prosperità economica».

(Francesco Giappichini)

Agricoltura ok, ma il resto?

In ECONOMIA on 29 settembre 2012 at 12:46

Ottimi risultati per l’agricoltura vietnamita, e non soltanto sotto il profilo economico, ma anche sotto quello, non meno importante, della sostenibilitá ambientale. Ma andiamo con ordine. La produzione di riso del Paese asiatico – sono dati del Ministero dell’Agricoltura – quest’anno raggiungerá i quarantatre milioni di tonnellate, per un aumento di ben un milione rispetto al 2011. E non é tutto: le piantagioni della pianta delle graminacee arriveranno a coprire un’area di 8 milioni di ettari, per un incremento dell’1,2 per cento rispetto allo scorso anno.

Il direttore denerale della Fao e l’ambasciatore vietnamita

 

 

 

 

 

 

 

Impossibile peró non leggere la news in combinato disposto con la precccupante notizia sul declassamento da parte dell’agenzia di rating Moody’s. L’articolo dal titolo «Vietnam: Moody’s, rating scende a B2, nodo banche», pubblicato sul portale “Borsa italiana”, recita impietosamente: «Moody’s abbassa il rating al Vietnam da B1 a livello B2. L’agenzia sottolinea la vulnerabilita’ delle banche del Paese e prevede che il Governo sara’ probabilmente costretto a intervenire. Questo indebolira’ la capacita’ del Vietnam a rispondere ad un quadro economico gia’ in peggioramento».

Frattanto giunge notizia che il Governo del premier Nguyen Tan Dung, per i prossimi mesi, ha messo in cima alle prioritá la lotta all’inflazione: c’é da aspettarsi misure drastriche, in buona sostanza, per garantire la stabilitá macroeconomica. (Continua).

(Francesco Giappichini)

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